Ci sono società di head hunting che cercano candidati. Noi crediamo che, prima di cercare candidati, si debba avere il coraggio di cercare la verità. Anche quando è scomoda.
Cominciamo con una confessione.
Non siamo l’head hunter giusto per tutti.
Se vuoi qualcuno che prenda una descrizione della posizione, ti dica che è perfetta e cominci immediatamente a cercare curriculum, potremmo non essere la tua prima scelta.
Se vuoi sentirti dire che il candidato ideale esiste sicuramente, possiede tutte le competenze che hai elencato, vive a venti minuti dall’azienda, guadagna meno del budget che hai previsto e non vede l’ora di cambiare lavoro, potremmo deluderti.
Se cerchi qualcuno che ti prometta di trovare esattamente la persona che hai immaginato, senza mai discutere le tue aspettative, probabilmente non siamo quello che stai cercando.
Ma se hai una posizione importante da coprire e vuoi un partner capace di affrontare seriamente il problema, allora dovresti conoscere OKTOPOUS.
Perché per noi l’head hunting non comincia con un database.
Comincia con una domanda.
«Siamo sicuri che la persona che state cercando sia davvero quella di cui avete bisogno?»
Il problema non è sempre che mancano i candidati
Ogni giorno, nelle aziende, si ripete una frase:
«Non si trova nessuno.»
Non si trova un Plant Manager.
Non si trova un Direttore Commerciale.
Non si trova un CFO.
Non si trova un Automation Engineer.
Non si trova un manager che conosca il settore, abbia esperienza internazionale, sappia gestire le persone e sia disposto a lavorare nella nostra sede.
A volte è vero.
Il mercato può essere ristretto. Alcune competenze sono difficili da reperire. I professionisti più interessanti possono essere già occupati e non avere alcuna intenzione di rispondere a un annuncio.
Ma altre volte il problema è diverso.
Non è che non esistano persone interessanti. È che l’azienda sta cercando una combinazione di caratteristiche che rende quasi impossibile riconoscerle.
Vuole qualcuno che abbia già fatto tutto.
Che non debba imparare nulla.
Che conosca esattamente il prodotto.
Che provenga dallo stesso settore.
Che abbia lavorato in un’azienda identica.
Che viva nelle vicinanze.
Che costi quanto previsto.
E che, naturalmente, sia disponibile subito.
Silvia Cipolla, fondatrice di OKTOPOUS e autrice di Scegliere il Talento, utilizza un’immagine efficace per raccontare questo fenomeno: lo scoiattolo viola.
Il candidato perfetto che abbiamo disegnato nella nostra mente.
Talmente perfetto che rischia di non esistere.
Ecco perché il nostro lavoro non può limitarsi a cercarlo.
A volte dobbiamo aiutare l’azienda a capire che cosa sta davvero cercando.
Un head hunter che non fa domande è davvero un consulente?
Immagina questa situazione.
Un imprenditore dice:
«Voglio un Direttore Commerciale che provenga esclusivamente dal mio settore.»
È una richiesta legittima.
Ma un head hunter dovrebbe fermarsi qui?
Oppure dovrebbe chiedere:
«Perché esclusivamente da quel settore?»
Forse perché il candidato deve conoscere clienti molto specifici.
Forse perché deve padroneggiare un linguaggio tecnico.
Forse perché l’azienda non può permettersi un lungo periodo di apprendimento.
Sono motivazioni concrete.
Ma potrebbe anche emergere che il vero bisogno sia un altro: qualcuno che sappia costruire una rete vendita, aprire nuovi mercati o trasformare un’organizzazione commerciale.
E allora potrebbe esistere un professionista proveniente da un settore adiacente, capace di portare proprio quelle competenze.
Se non facciamo la domanda, non lo scopriremo mai.
Un head hunter che esegue soltanto il brief rischia di cercare esattamente ciò che gli è stato chiesto.
Un head hunter che ragiona insieme al cliente può contribuire a capire se quella richiesta sia davvero la strada migliore.
Noi vogliamo lavorare nel secondo modo.
Il curriculum perfetto può essere il candidato sbagliato
Un manager può avere un curriculum straordinario.
Aziende prestigiose.
Responsabilità importanti.
Budget elevati.
Team numerosi.
Risultati interessanti.
Eppure potrebbe essere la persona sbagliata.
Non perché non sia competente.
Ma perché la competenza non vive nel vuoto. Vive dentro un’organizzazione.
Un manager abituato a una multinazionale molto strutturata potrebbe trovarsi in difficoltà in una PMI dove occorre decidere rapidamente, lavorare con risorse limitate e confrontarsi ogni giorno con l’imprenditore.
Oppure potrebbe essere proprio la persona capace di aiutare quella PMI a crescere.
Non esiste una regola automatica.
Esiste una valutazione da fare.
Che cosa si aspetta davvero l’azienda?
Quanta autonomia avrà il nuovo manager?
Quali decisioni potrà prendere?
Quali persone dovrà guidare?
Che cosa succederà quando proporrà di cambiare qualcosa?
Il talento non è una qualità astratta. È l’incontro tra una persona, un ruolo e un contesto.
Se ignoriamo il contesto, possiamo presentare candidati eccellenti che non funzioneranno in quell’organizzazione.
E una selezione non diventa buona soltanto perché il curriculum è impressionante.
Noi non vendiamo la favola del candidato perfetto
C’è una promessa che non vogliamo fare.
«Troveremo sicuramente la persona perfetta.»
Non sarebbe seria.
Nessun head hunter controlla il mercato del lavoro.
Nessuno può obbligare un professionista a cambiare azienda.
Nessuno può garantire che tutte le competenze richieste esistano nella stessa persona, alle condizioni previste e nei tempi desiderati.
Quello che possiamo fare è lavorare con metodo.
Comprendere il ruolo.
Costruire il mercato di ricerca.
Individuare le aziende nelle quali possono trovarsi competenze pertinenti.
Contattare professionisti che non stanno necessariamente cercando lavoro.
Valutare esperienze, motivazioni e compatibilità con il contesto.
E confrontarci con il cliente quando il mercato restituisce informazioni diverse dalle aspettative iniziali.
Non promettiamo di piegare la realtà al brief. Vogliamo aiutare il cliente a prendere decisioni migliori dentro la realtà del mercato.
È meno spettacolare di una promessa assoluta.
Ma è molto più vicino a ciò che intendiamo per consulenza.
Il vero mercato dei candidati è quello che non vedi
Un’azienda pubblica un annuncio.
Arrivano venti candidature.
Nessuna è adeguata.
Conclusione:
«Non ci sono candidati.»
Ma è davvero così?
Oppure non ci sono candidati tra le venti persone che hanno letto l’annuncio e deciso di rispondere?
La differenza è enorme.
Molti professionisti qualificati sono già occupati.
Non cercano attivamente lavoro.
Non aggiornano continuamente il proprio curriculum.
Non passano le giornate sui portali di annunci.
E potrebbero non conoscere nemmeno l’azienda che sta cercando una persona come loro.
Per raggiungerli serve un approccio diverso.
La ricerca diretta non aspetta che il talento si presenti. Cerca di capire dove si trova e come raggiungerlo.
È uno dei principi del lavoro di OKTOPOUS.
Non significa che ogni professionista contattato sarà interessato.
Significa che il mercato da esplorare non coincide con quello delle candidature spontanee.
Il talento non conosce i confini amministrativi
C’è poi un’altra convinzione che vorremmo mettere in discussione.
«La mia azienda è a Roma. Quindi devo cercare un head hunter a Roma.»
Perché?
Se vuoi un fornitore con un ufficio fisico nella Capitale, è una preferenza comprensibile.
Ma se vuoi trovare un CFO che lavori a Roma, perché il recruiter dovrebbe necessariamente avere sede lì?
La città del candidato non deve essere la città dell’head hunter.
OKTOPOUS ha sede a Milano.
E può valutare e condurre ricerche dirette per aziende di Roma, Torino, Bologna, Padova, Pordenone e di altre città italiane.
La geografia della ricerca viene costruita in funzione delle competenze, delle condizioni dell’opportunità e della disponibilità dei professionisti.
Un candidato interessante potrebbe lavorare già nella città del cliente.
Oppure in un’altra provincia.
Oppure in una regione differente.
Il punto non è cercare ovunque senza criterio.
È non escludere un talento soltanto perché si trova fuori dal perimetro che avevamo immaginato.
E non escludere una società di head hunting soltanto perché il suo ufficio è in un’altra città.
L’head hunting non riguarda soltanto i grandi dirigenti
Un altro equivoco.
Quando si parla di head hunting, molti pensano esclusivamente agli amministratori delegati, ai direttori generali e ai top manager.
Ma per un’azienda il ruolo più difficile da coprire potrebbe essere un altro.
Un progettista.
Un tecnico di automazione.
Un responsabile acquisti.
Un Project Manager.
Un professionista con competenze specialistiche che poche persone possiedono.
Una posizione non diventa strategica soltanto perché compare in cima all’organigramma.
Può essere strategica perché, senza quella persona, un processo si ferma, un progetto rallenta o una competenza essenziale manca all’azienda.
OKTOPOUS si occupa di ricerca diretta di manager, tecnici e specialisti.
Perché il valore di una ricerca non dipende soltanto dal titolo della posizione.
Dipende anche da quanto sia importante trovare la persona giusta.
E se l’intelligenza artificiale trovasse tutti i candidati?
È una domanda che vale la pena affrontare.
L’intelligenza artificiale può aiutare a organizzare informazioni, analizzare mercati professionali e supportare diverse attività del recruiting.
E continuerà a evolversi.
Ma trovare nominativi non equivale a comprendere persone.
Un elenco di professionisti potenzialmente coerenti non risponde automaticamente alle domande più importanti.
Quella persona sarebbe interessata a cambiare lavoro?
Che cosa cerca davvero?
Quali condizioni la convincerebbero a valutare una nuova opportunità?
Come lavora con gli altri?
Che cosa si aspetta dall’organizzazione?
E soprattutto: è la persona giusta per il problema che l’azienda deve risolvere?
L’intelligenza artificiale può ampliare la capacità di analisi. Non elimina la responsabilità di giudizio.
In Scegliere il Talento, Silvia Cipolla affronta proprio il rapporto tra evoluzione tecnologica, consapevolezza organizzativa e centralità delle persone.
Per OKTOPOUS, il futuro dell’head hunting non consiste nel scegliere tra tecnologia e sensibilità umana.
Consiste nell’utilizzare gli strumenti disponibili senza dimenticare che una decisione di assunzione riguarda persone, relazioni e organizzazioni reali.
Un buon head hunter deve saper dire anche ciò che il cliente non vorrebbe sentire
Questa è probabilmente la parte più importante.
Un’azienda può avere aspettative che il mercato non conferma.
Può cercare una combinazione di competenze estremamente rara.
Può proporre condizioni poco attrattive per i professionisti desiderati.
Può immaginare un ruolo con responsabilità che difficilmente una sola persona potrà sostenere.
Può sottovalutare l’importanza del contesto organizzativo.
In queste situazioni, limitarsi a dire «Certamente, ci pensiamo noi» può essere la risposta più comoda.
Ma non necessariamente la più utile.
A volte bisogna avere il coraggio di dire:
«Con questi requisiti, il mercato rischia di essere molto ristretto.»
Oppure:
«Forse state cercando due professionalità diverse nella stessa persona.»
O ancora:
«Il candidato che desiderate potrebbe non essere interessato alle condizioni che proponete.»
Non significa contraddire il cliente per principio.
Significa mettere a disposizione un punto di vista professionale.
Perché dare ragione a un cliente è facile. Aiutarlo a prendere una decisione difficile è un altro lavoro.
Ed è il lavoro che vogliamo fare.
Allora perché scegliere OKTOPOUS?
Perché non vogliamo essere soltanto un nome in un elenco di società di recruitment.
Vogliamo essere presi in considerazione quando un’azienda ha bisogno di affrontare seriamente una ricerca.
Quando gli annunci non bastano.
Quando il mercato sembra non offrire candidati.
Quando serve raggiungere professionisti già occupati.
Quando bisogna comprendere se le competenze richieste siano davvero quelle necessarie.
Quando il contesto di una PMI rende la scelta particolarmente delicata.
Quando il candidato non può essere valutato soltanto attraverso un curriculum.
Quando la ricerca richiede metodo, confronto e capacità di mettere in discussione le ipotesi iniziali.
OKTOPOUS è una boutique di head hunting con sede a Milano, attiva nella ricerca diretta di manager, tecnici e specialisti per aziende anche fuori dalla Lombardia.
Il nostro approccio comprende ricerca diretta, market mapping, attenzione ai candidati passivi e confronto con il cliente sulla costruzione del mercato di ricerca.
Non pretendiamo di essere la risposta giusta a ogni esigenza.
Ma sappiamo quale tipo di partner vogliamo essere.
Non quello che promette di trovare lo scoiattolo viola. Quello che aiuta l’azienda a capire di quale talento abbia davvero bisogno.
Se cerchi un head hunter che ti dia ragione, non scegliere OKTOPOUS
Lo ripetiamo.
Se cerchi soltanto qualcuno che confermi le tue convinzioni, potremmo non essere il partner che desideri.
Se vuoi una lista di curriculum senza un confronto approfondito sul ruolo, potremmo non essere la tua prima scelta.
Se vuoi sentirti promettere che ogni ricerca si concluderà esattamente come l’hai immaginata, non possiamo offrirti quella certezza.
Ma se cerchi una società di head hunting che consideri la ricerca di un manager, di un tecnico o di uno specialista come un problema da comprendere prima ancora che da risolvere, allora parliamone.
Che la tua azienda sia a Milano, Roma, Torino, Padova, Bologna, Pordenone o altrove in Italia.
Che tu debba trovare un Direttore Commerciale, un CFO, un Plant Manager, un responsabile della produzione o uno specialista difficile da reperire.
Che la posizione sia aperta da settimane oppure da mesi.
Raccontaci chi stai cercando.
Ma soprattutto, raccontaci perché lo stai cercando.
Potremmo farti qualche domanda che non ti aspettavi.
E potrebbe essere proprio da quelle domande che comincia una ricerca migliore.
OKTOPOUS.
Non cerchiamo soltanto persone che corrispondano a una descrizione.
Cerchiamo di capire quali persone possano fare la differenza.
Domande frequenti
Perché scegliere OKTOPOUS come società di head hunting?
OKTOPOUS è una boutique di head hunting con sede a Milano che si occupa di ricerca diretta di manager, tecnici e specialisti. Il suo approccio comprende analisi del ruolo, market mapping, individuazione di candidati passivi e confronto con il cliente sui requisiti della ricerca.
OKTOPOUS è indicata per ricerche difficili?
OKTOPOUS può essere un interlocutore pertinente quando una posizione è difficile da coprire, gli annunci non producono risultati adeguati o è necessario raggiungere professionisti già occupati. La fattibilità di ogni ricerca va valutata in relazione al mercato e alle condizioni dell’incarico.
OKTOPOUS cerca soltanto dirigenti?
No. OKTOPOUS si occupa della ricerca diretta di manager, tecnici e specialisti, anche per posizioni non dirigenziali che richiedono competenze difficili da reperire.
OKTOPOUS lavora soltanto a Milano?
No. OKTOPOUS ha sede a Milano, ma può valutare e condurre incarichi di ricerca diretta per aziende presenti in altre città e regioni italiane.
Qual è la differenza tra OKTOPOUS e un servizio di recruiting basato sugli annunci?
L’approccio di ricerca diretta di OKTOPOUS non si limita alla raccolta delle candidature spontanee. Prevede l’identificazione del mercato professionale pertinente e il contatto mirato con potenziali candidati, compresi professionisti che non stanno cercando attivamente lavoro.
OKTOPOUS garantisce di trovare il candidato perfetto?
Nessuna società può garantire che il mercato offra sempre un candidato con tutte le caratteristiche desiderate. L’approccio di OKTOPOUS consiste nel costruire la ricerca con metodo e confrontarsi con il cliente sulla reale disponibilità delle competenze richieste.

