Durante un colloquio di lavoro è importante valutare non solo le competenze tecniche della persona che abbiamo di fronte, ma anche e soprattutto le competenze non tecniche ovvero le soft skills.

Un buon briefing fatto prima di iniziare il processo di selezione deve contenere nella parte dedicata alle competenze indispensabili per poter ricoprire la posizione sia le competenze hard che quelle soft. Le prime sono di facile individuazione, le seconde lo sono meno.

Il motivo è semplice: le caratteristiche personali di chi abbiamo di fronte prescindono dalle mansioni e da quello che la persona ha fatto finora. Pertanto non è sufficiente chiedere degli esempi di situazioni nella quale la persona si è trovata per intuire quanto possegga o meno certe capacità, ma sarà necessario approfondire ulteriormente il tema facendo le giuste domande.

Facciamo un esempio.

Se voglio capire se una persona possegga effettivamente la capacità di resistere allo stress inizierò l’indagine chiedendo di raccontare degli episodi nel quali si sia reso necessario dimostrare di possedere questa caratteristica. Successivamente dovrò però chiedergli anche quali risorse personali abbia messo in campo per poter superare o comunque gestire quel momento. Questa indagine può essere fatta approfondendo situazioni che si sono verificate in ambito lavorativo, ma anche extra lavorativo: questa seconda ipotesi può tornare utile nel caso in cui ci si trovi di fronte a delle persone giovani, con poca esperienza e che quindi potrebbero non avere molto da dire.

Tuttavia questo non basta per poter comprendere se il nostro candidato o candidata siano adatti alla mia Azienda. Le soft skills vanno contestualizzate: non è infatti sufficiente saper reagire positivamente alle situazioni di stress, ma sarà necessario che la reazione sia coerente con l’azione che la nostra azienda si aspetta.

Se non vi è coerenza fra l’atteggiamento e l’aspettativa che l’azienda ha sull’atteggiamento da tenere il rischio è quello di assumere una persona che possiede le giuste soft skills, ma per il contesto sbagliato.

Per fare un paragone…sarebbe come cercare di avvitare una vite a stella con un cacciavite piatto. L’attrezzo è giusto, ma utilizzato sulla vite sbagliata.