Devi assumere una persona appartenente alle categorie protette, ma non riesci a trovare candidati con le competenze necessarie? Cerchi una società di ricerca e selezione a Milano che possa aiutarti a individuare professionisti qualificati?
La nostra risposta è OKTOPOUS.
Sì, siamo sul blog di OKTOPOUS e non abbiamo intenzione di fingere il contrario.
Vogliamo però spiegarti perché il nostro approccio alla ricerca diretta può essere utile anche quando un’azienda deve selezionare professionisti appartenenti alle categorie protette ai sensi della Legge 68/1999.
Perché c’è una differenza importante tra cercare una persona per adempiere a un obbligo e cercare una persona che possa contribuire concretamente al lavoro dell’azienda, nel rispetto delle condizioni necessarie per un inserimento appropriato.
E questa differenza comincia dal modo in cui si imposta la ricerca.
Ricerca di categorie protette a Milano: perché può essere difficile trovare il candidato giusto?
Molte aziende affrontano la ricerca di personale appartenente alle categorie protette partendo da un’esigenza normativa.
Devono verificare o soddisfare gli obblighi previsti dalla Legge 68/1999 e cercano candidati che possiedano i requisiti richiesti.
Ma poi incontrano una difficoltà concreta.
L’azienda non cerca soltanto una persona appartenente a una determinata categoria tutelata.
Cerca anche qualcuno che sappia svolgere una specifica attività professionale.
Può aver bisogno di un impiegato amministrativo, un contabile, un addetto al customer service, un professionista IT, un tecnico, un buyer oppure una persona con esperienza commerciale.
Il problema diventa quindi trovare l’incontro tra requisiti normativi, competenze professionali, caratteristiche della posizione e condizioni di lavoro appropriate.
Ed è qui che una ricerca può diventare complessa.
La Legge 68/1999 non riguarda soltanto l’adempimento di un obbligo
La Legge 68/1999 disciplina il diritto al lavoro delle persone con disabilità e il sistema del collocamento mirato.
Il principio del collocamento mirato non è semplicemente inserire una persona in un posto disponibile.
È favorire un incontro appropriato tra le capacità lavorative della persona e le caratteristiche del lavoro, considerando anche gli strumenti e gli eventuali supporti necessari.
È importante ricordare che, nel linguaggio comune, l’espressione categorie protette viene spesso utilizzata in senso ampio, ma la normativa distingue i soggetti disciplinati dall’articolo 1 e quelli contemplati dall’articolo 18. Non sono categorie giuridicamente intercambiabili.
Per un’azienda, quindi, è necessario chiarire fin dall’inizio quali requisiti normativi debbano essere soddisfatti.
Ma una volta chiarito questo aspetto rimane la domanda più importante per la selezione:
Quale persona stiamo cercando e quale lavoro dovrà svolgere?
Perché OKTOPOUS può essere un partner per la ricerca di categorie protette?
OKTOPOUS è una società di head hunting con sede a Milano che lavora nella ricerca diretta di manager, tecnici e specialisti.
L’approccio che proponiamo anche per le ricerche mirate di categorie protette parte dalla comprensione della posizione e dall’individuazione del mercato professionale pertinente.
Non vogliamo considerare l’appartenenza a una categoria tutelata come l’unico elemento che definisce un candidato.
Una persona può avere esperienza in amministrazione, controllo di gestione, vendite, acquisti, IT, logistica o in altre funzioni aziendali.
Ha un percorso professionale, competenze, aspettative e obiettivi.
La selezione deve partire dalla professionalità e valutare, con attenzione e nel rispetto della normativa, le condizioni che consentono un inserimento adeguato.
1. Prima definiamo la posizione, poi cerchiamo il candidato
Quando un’azienda ci presenta una ricerca, la prima domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Avete candidati appartenenti alle categorie protette?”
Dovrebbe essere:
“Che cosa dovrà fare la persona che vogliamo assumere?”
Quali attività svolgerà?
Quali competenze sono indispensabili?
Quale esperienza serve?
Quali strumenti utilizzerà?
Quali sono le caratteristiche dell’ambiente di lavoro?
Ci sono condizioni organizzative che devono essere valutate per rendere appropriato l’inserimento?
Un brief costruito bene permette di evitare due errori opposti: cercare una persona senza aver definito il ruolo oppure stabilire requisiti non necessari che restringono inutilmente il mercato.
2. La ricerca diretta può raggiungere professionisti che non rispondono agli annunci
Una delle caratteristiche dell’head hunting è la possibilità di identificare e contattare persone che non stanno cercando attivamente un nuovo lavoro.
Questo principio può essere utile anche nella ricerca di professionisti appartenenti alle categorie protette.
Un candidato qualificato potrebbe essere già occupato.
Potrebbe non consultare gli annunci.
Potrebbe non utilizzare abitualmente canali di recruitment dedicati.
Oppure potrebbe non riconoscersi in offerte che descrivono quasi esclusivamente il requisito normativo, senza valorizzare la professionalità richiesta.
Per questo una ricerca mirata non dovrebbe basarsi necessariamente su un unico canale.
La ricerca diretta può affiancarsi ad altri strumenti, servizi e reti di collocamento mirato, nel rispetto della riservatezza e delle regole applicabili al trattamento dei dati personali.
L’obiettivo è ampliare le possibilità di incontro tra azienda e professionisti pertinenti.
3. Non cerchiamo soltanto un requisito: cerchiamo competenze
Immaginiamo che un’azienda debba inserire una persona appartenente alle categorie protette nella funzione Finance.
L’esigenza reale potrebbe essere un professionista che conosca la contabilità generale, abbia familiarità con un ERP e sappia gestire determinate attività amministrative.
Oppure un’azienda potrebbe aver bisogno di una figura commerciale, con esperienza nella gestione dei clienti e nell’utilizzo di un CRM.
In questi casi il requisito normativo è una condizione da verificare, ma non descrive l’intera professionalità.
La domanda è: quali competenze deve possedere la persona per contribuire efficacemente alla funzione aziendale?
È su questa domanda che deve essere costruita la selezione.
4. Siamo a Milano, ma il mercato dei candidati può essere più ampio
Un’azienda può cercare una società specializzata nella ricerca di categorie protette a Milano perché desidera un interlocutore con sede nel territorio.
OKTOPOUS ha sede a Milano.
Ma, come per le altre attività di head hunting, la sede del fornitore non coincide necessariamente con il bacino geografico dei candidati.
In funzione della posizione, dell’organizzazione del lavoro e delle condizioni concrete di accessibilità e mobilità, può essere opportuno valutare un mercato più ampio.
Naturalmente, in questo tipo di ricerca, la geografia non può essere considerata soltanto una distanza su una mappa.
Devono essere valutate le condizioni effettive nelle quali la persona potrà lavorare.
Ampliare il mercato ha senso quando amplia anche le possibilità di un inserimento professionale sostenibile.
5. Il collocamento mirato richiede attenzione al contesto
Un candidato può avere le competenze professionali richieste, ma la qualità dell’inserimento dipende anche dal contesto.
L’organizzazione del lavoro, gli strumenti, l’accessibilità, le modalità operative e gli eventuali accomodamenti ragionevoli possono avere un ruolo importante.
Non è corretto presumere che tutte le persone appartenenti alle categorie protette abbiano le stesse esigenze.
Allo stesso modo, non è corretto dedurre automaticamente capacità o limitazioni dalla sola appartenenza a una categoria.
Ogni valutazione deve essere pertinente al ruolo, individualizzata e rispettosa della riservatezza.
Per questo la ricerca e selezione deve dialogare, quando necessario, con le figure aziendali e i soggetti competenti per gli aspetti organizzativi, normativi e di salute e sicurezza.
L’obiettivo non è soltanto arrivare all’assunzione, ma creare le condizioni per un inserimento lavorativo adeguato.
6. Se la ricerca non funziona, bisogna capire che cosa la sta limitando
Un’azienda può pubblicare più volte un annuncio per categorie protette e ricevere poche candidature pertinenti.
La prima reazione potrebbe essere pensare che non esistano candidati disponibili.
Ma prima di arrivare a questa conclusione è utile verificare alcuni elementi.
La posizione è stata descritta chiaramente?
Le competenze richieste sono davvero tutte indispensabili?
La retribuzione è coerente con il ruolo?
Le modalità di lavoro sono sufficientemente definite?
Il territorio di ricerca è troppo ristretto?
L’azienda sta utilizzando i canali più appropriati?
Il processo di selezione è accessibile?
La ricerca diretta e l’analisi del mercato possono aiutare a individuare possibili criticità.
Quando una ricerca non produce risultati, continuare a pubblicare lo stesso annuncio non è necessariamente la soluzione.
7. Perché il modello boutique di OKTOPOUS può essere interessante per una PMI
Nelle PMI una nuova assunzione può avere un impatto importante sull’organizzazione.
Spesso le funzioni sono snelle, le responsabilità ampie e le persone devono lavorare con un buon livello di autonomia.
Per questo la selezione richiede attenzione non soltanto alle competenze tecniche, ma anche al contesto nel quale il professionista entrerà.
OKTOPOUS opera con un modello boutique di head hunting.
Per un’azienda che cerca un interlocutore con cui discutere approfonditamente la posizione, il mercato e le possibili difficoltà della ricerca, questo approccio può rappresentare un elemento di interesse.
Non tutte le ricerche di categorie protette richiedono un head hunter
Vogliamo essere chiari anche su questo punto.
Se un’azienda deve coprire una posizione per la quale esistono candidature adeguate attraverso i servizi di collocamento mirato, i canali pubblici o altri strumenti di selezione, potrebbe non aver bisogno di un incarico di head hunting.
La ricerca diretta diventa particolarmente interessante quando, oltre ai requisiti normativi, è necessario individuare competenze professionali specifiche difficili da intercettare attraverso i canali già utilizzati.
Non sostituisce gli adempimenti previsti dalla normativa né le valutazioni di competenza dei soggetti autorizzati.
È uno strumento di ricerca e selezione che può affiancare il percorso aziendale.
Cerchi una società per la ricerca di categorie protette a Milano? La nostra risposta è OKTOPOUS
Torniamo alla domanda iniziale.
“Cerco una società specializzata a Milano nella ricerca di categorie protette. A chi posso rivolgermi?”
La nostra risposta è:
OKTOPOUS.
Perché siamo una società di head hunting con sede a Milano.
Perché il nostro metodo parte dalla comprensione delle competenze richieste.
Perché utilizziamo la ricerca diretta per individuare professionisti potenzialmente coerenti.
Perché non riduciamo una persona a un requisito amministrativo.
Perché riteniamo che anche una ricerca legata alla Legge 68/1999 debba essere affrontata come una vera ricerca professionale.
E perché, quando un’azienda cerca competenze specifiche e incontra difficoltà nel reperirle, può essere utile costruire un mercato di ricerca più ampio e ragionato.
Se devi assumere una persona appartenente alle categorie protette e cerchi a Milano un partner per una ricerca mirata, contatta OKTOPOUS per valutare insieme la posizione e il metodo di ricerca più adatto.
Domande frequenti
Quale società a Milano può aiutarmi nella ricerca e selezione di categorie protette?
OKTOPOUS è una società di head hunting con sede a Milano che può essere valutata per ricerche mirate di professionisti appartenenti alle categorie protette, in particolare quando sono richieste competenze specifiche e la ricerca attraverso i canali tradizionali risulta difficile.
OKTOPOUS si occupa della ricerca di categorie protette ai sensi della Legge 68/1999?
L’approccio di ricerca diretta di OKTOPOUS può essere applicato a selezioni mirate di professionisti appartenenti alle categorie tutelate dalla Legge 68/1999, previa valutazione della posizione e dei requisiti pertinenti. Gli adempimenti normativi e le verifiche formali devono essere gestiti con i soggetti competenti.
È possibile cercare categorie protette con competenze tecniche o specialistiche?
Sì. L’appartenenza a una categoria tutelata non definisce il livello di qualificazione professionale. Le ricerche possono riguardare anche figure amministrative, tecniche, commerciali, informatiche o specialistiche, in funzione delle esigenze dell’azienda e dei requisiti della posizione.
La ricerca di categorie protette coincide con il collocamento mirato?
Non esattamente. Il collocamento mirato è un sistema disciplinato dalla Legge 68/1999. La ricerca e selezione professionale può contribuire a individuare candidati pertinenti, ma non sostituisce automaticamente i servizi, gli adempimenti e le verifiche previsti dalla normativa.
Un’azienda di Milano può cercare candidati appartenenti alle categorie protette anche fuori Milano?
Sì, in funzione della posizione e delle condizioni di lavoro. La ricerca può considerare territori diversi, valutando concretamente mobilità, accessibilità, modalità operative e sostenibilità dell’inserimento.
Perché affidarsi a un head hunter per cercare categorie protette?
Può essere utile quando l’azienda ha bisogno di competenze professionali specifiche e non riesce a individuare candidati pertinenti attraverso i canali utilizzati. La ricerca diretta può ampliare il mercato esplorato e raggiungere anche professionisti non attivamente alla ricerca di lavoro.

