Trovare un Plant Manager può essere molto più complesso di quanto suggerisca il titolo della posizione.
Due professionisti che oggi ricoprono il ruolo di Plant Manager possono aver gestito stabilimenti completamente diversi per dimensioni, tecnologie, organizzazione, livello di automazione, numero di persone e complessità produttiva.
Un manager può dirigere uno stabilimento con 50 persone e una produzione altamente automatizzata.
Un altro può coordinare centinaia di dipendenti su più turni.
Un altro ancora può avere una responsabilità molto forte su manutenzione, qualità, sicurezza e continuous improvement.
Per questo la ricerca non dovrebbe iniziare da:
“Cerchiamo un Plant Manager.”
Ma da:
“Quale stabilimento dovrà essere capace di gestire e quale problema dovrà risolvere?”
Cosa fa realmente un Plant Manager?
Il Plant Manager è generalmente responsabile delle performance complessive dello stabilimento.
Il perimetro può comprendere produzione, persone, sicurezza, qualità, manutenzione, efficienza, costi e miglioramento continuo.
Ma non tutte le aziende attribuiscono al ruolo le stesse responsabilità.
In alcune organizzazioni il Plant Manager ha sotto di sé praticamente tutte le funzioni dello stabilimento.
In altre alcune aree rispondono a funzioni corporate.
Prima di cercare candidati bisogna quindi ricostruire il perimetro reale della posizione.
Perché state cercando un Plant Manager?
È probabilmente la domanda più importante.
L’azienda potrebbe aver bisogno di:
- sostituire il Plant Manager attuale;
- aumentare produttività ed efficienza;
- gestire la crescita dello stabilimento;
- introdurre maggiore disciplina nei processi;
- avviare una nuova linea produttiva;
- aumentare il livello di automazione;
- migliorare qualità o performance;
- sviluppare il team manageriale dello stabilimento;
- affrontare una trasformazione organizzativa;
- integrare un sito produttivo acquisito;
- gestire un nuovo stabilimento.
Queste situazioni possono richiedere profili differenti.
Un manager molto efficace nella gestione di uno stabilimento maturo e stabile potrebbe non essere necessariamente la persona migliore per costruirne uno nuovo.
E viceversa.
Non basta aver già diretto uno stabilimento
Nel CV leggiamo:
Plant Manager – 5 anni.
È un’informazione importante, ma insufficiente.
Bisogna capire che cosa c’era dietro quel titolo.
Quante persone lavoravano nello stabilimento?
Qual era il fatturato o il volume produttivo gestito?
Quanti turni?
Quali tecnologie?
Produzione continua o discreta?
Make to stock o make to order?
Quale livello di automazione?
Quale complessità di prodotto?
Quali responsabilità dirette?
Quali KPI?
Quale autonomia?
Solo ricostruendo il contesto possiamo confrontare correttamente due candidati.
Quanto conta il settore?
In una ricerca di Plant Manager la conoscenza del settore può essere molto importante, ma non dovrebbe essere valutata meccanicamente.
In alcuni stabilimenti conoscere determinati processi produttivi, tecnologie o vincoli normativi può essere essenziale.
In altri casi può essere possibile ampliare la ricerca verso industrie differenti ma caratterizzate da processi comparabili.
Il punto non è chiedersi soltanto:
“Ha lavorato nel nostro settore?”
ma anche:
“Ha gestito una complessità produttiva simile alla nostra?”
Questo può aprire mercati di candidati che una ricerca basata esclusivamente sui concorrenti non avrebbe considerato.
Processo produttivo prima del nome dell’azienda
Immaginiamo di cercare un Plant Manager per uno stabilimento caratterizzato da:
produzione su più turni;
elevata automazione;
forte attenzione all’efficienza;
manutenzione critica;
centinaia di persone;
standard qualitativi rigorosi.
Potrebbe essere interessante un professionista proveniente da un settore diverso, se ha gestito un ambiente produttivo con caratteristiche comparabili.
Al contrario, una persona proveniente da un concorrente diretto potrebbe aver lavorato in uno stabilimento molto più piccolo e semplice.
Per questo, nella costruzione del mercato, la similarità del processo può essere più utile della semplice similarità del prodotto.
Plant Manager o Operations Manager?
Anche qui i titoli possono ingannare.
Plant Manager, Operations Manager, Direttore di Stabilimento, Manufacturing Manager e Production Manager non vengono utilizzati allo stesso modo da tutte le aziende.
Un Operations Manager potrebbe avere responsabilità più ampie di un Plant Manager.
Oppure il contrario.
Un Production Manager di uno stabilimento molto grande potrebbe essere pronto per assumere la responsabilità complessiva di un sito più piccolo.
Limitare la ricerca esclusivamente alle persone che oggi hanno scritto “Plant Manager” sul proprio profilo rischia quindi di restringere inutilmente il mercato.
Bisogna cercare responsabilità ed esperienza, non soltanto titoli.
Gestire la produzione o gestire lo stabilimento?
È una distinzione importante.
Essere un ottimo responsabile della produzione non significa automaticamente essere pronti per dirigere uno stabilimento.
Il Plant Manager deve spesso coordinare funzioni differenti e gestire interessi che possono entrare in tensione.
Produzione vuole velocità.
Qualità può richiedere di fermarsi.
Manutenzione deve programmare interventi.
Supply chain deve rispettare consegne.
Finance controlla costi e investimenti.
HR affronta organizzazione e persone.
Il Plant Manager deve riuscire a tenere insieme queste dimensioni.
Per questo la valutazione dovrebbe andare oltre la sola competenza produttiva.
Quanto conta la leadership?
Molto.
Un Plant Manager può avere responsabilità su decine o centinaia di persone, direttamente e indirettamente.
La capacità di leggere KPI e processi è necessaria.
Ma deve anche riuscire a:
costruire una squadra;
gestire responsabili di funzione;
comunicare con operatori e management;
affrontare conflitti;
guidare il cambiamento;
far rispettare standard;
rendere le persone responsabili dei risultati.
Un candidato tecnicamente eccellente può non essere necessariamente il manager adatto a una struttura che necessita di una forte trasformazione organizzativa.
Continuous improvement: esperienza reale o parola nel CV?
Lean Manufacturing, Kaizen, Six Sigma, World Class Manufacturing e continuous improvement compaiono frequentemente nei CV industriali.
Il punto è capire che cosa il candidato abbia realmente fatto.
Invece di chiedere:
“Conosci la Lean?”
è più utile approfondire:
“Quale problema produttivo hai affrontato?”
“Qual era il dato iniziale?”
“Che interventi avete introdotto?”
“Quali persone hai coinvolto?”
“Quale risultato avete ottenuto?”
“Che cosa non ha funzionato?”
La capacità di raccontare casi concreti aiuta a distinguere l’esposizione a una metodologia dalla capacità di applicarla.
Come valutare i risultati di un Plant Manager
Anche in questo caso bisogna evitare valutazioni superficiali.
Un candidato potrebbe dichiarare di aver aumentato l’efficienza dello stabilimento.
Bisogna capire:
da quale situazione partiva;
in quanto tempo;
con quali investimenti;
attraverso quali interventi;
con quale squadra;
in quale contesto di mercato.
Altri risultati interessanti possono riguardare:
riduzione degli scarti;
miglioramento dell’OEE;
riduzione dei fermi;
aumento della capacità;
miglioramento della sicurezza;
riduzione dei costi;
miglioramento delle consegne;
introduzione di nuove linee;
sviluppo della struttura manageriale.
Non serve cercare un numero spettacolare.
Serve capire quanto il candidato abbia realmente contribuito al cambiamento.
Il Plant Manager perfetto potrebbe non stare cercando lavoro
Questo è uno dei casi nei quali la ricerca diretta può avere particolare valore.
Un Plant Manager performante potrebbe essere ben inserito nella propria azienda, avere una forte relazione con il team e non essere attivamente alla ricerca di opportunità.
Di conseguenza potrebbe non rispondere a un annuncio.
Ma questo non significa che non valuterebbe un progetto interessante.
La domanda diventa quindi:
dove lavorano oggi i Plant Manager potenzialmente coerenti con il nostro stabilimento?
Da qui può partire la mappatura del mercato.
Come costruire il mercato della ricerca
Una ricerca diretta può procedere per cerchi progressivi.
Si possono analizzare innanzitutto aziende dello stesso settore con stabilimenti comparabili.
Successivamente si possono considerare settori adiacenti caratterizzati da tecnologie, processi, organizzazione o complessità simili.
Infine si possono individuare manager che oggi ricoprono una posizione immediatamente precedente al Plant Manager ma possiedono già parte delle responsabilità necessarie.
In questo modo il mercato non viene limitato artificialmente ai concorrenti diretti.
La geografia è particolarmente importante
Nella ricerca di un Plant Manager la localizzazione assume un peso maggiore rispetto a molti ruoli corporate.
Uno stabilimento non si sposta.
E normalmente il Plant Manager deve avere una presenza significativa sul sito.
Questo significa che la domanda:
“Dove vive il candidato?”
diventa importante.
Ma non dovrebbe essere necessariamente il primo filtro.
Un professionista può essere disponibile a trasferirsi.
Un altro può vivere abbastanza vicino da sostenere la mobilità richiesta.
Un altro ancora potrebbe avere legami personali con la zona pur lavorando attualmente altrove.
Se si cercano soltanto candidati residenti entro pochi chilometri dallo stabilimento, il mercato può diventare estremamente piccolo.
Relocation: bisogna affrontarla subito
Se il candidato dovrebbe trasferirsi, è meglio chiarirlo fin dall’inizio.
La relocation non è soltanto una questione economica.
Può coinvolgere:
famiglia;
lavoro del partner;
scuola dei figli;
abitazione;
qualità della vita;
collegamenti;
prospettive future.
Per questo un candidato molto interessante potrebbe rifiutare una posizione non per il lavoro, ma per la localizzazione.
La ricerca deve considerare anche questa variabile.
Un head hunter di Milano può cercare un Plant Manager altrove?
Certamente.
Questo è un esempio particolarmente chiaro della distinzione tra sede dell’head hunter e geografia della ricerca.
Un’azienda con stabilimento in Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana o in qualsiasi altra area può affidarsi a una società di head hunting con sede a Milano.
Il mercato dei candidati verrà costruito attorno alle esigenze dello stabilimento.
E potrebbe comprendere professionisti provenienti da più regioni.
Head hunter a Milano non significa candidati a Milano.
Come convincere un Plant Manager a valutare un nuovo progetto
Un manager che non sta cercando lavoro difficilmente cambierà soltanto perché riceve una job description.
Deve comprendere il progetto.
Quale stabilimento dovrà guidare?
Quali sono le performance attuali?
Quale mandato riceverà?
Quali investimenti sono previsti?
Quale autonomia avrà?
A chi riporterà?
Quale team troverà?
Qual è la situazione industriale?
Perché l’azienda sta cercando proprio ora?
Un buon processo di head hunting non deve semplicemente trovare il manager.
Deve riuscire a spiegargli perché vale la pena approfondire quella specifica opportunità.
E se i candidati continuano a dire di no?
Il rifiuto può contenere informazioni molto utili.
Se diversi Plant Manager coerenti rifiutano per la stessa ragione, potrebbe esserci un problema di:
localizzazione;
retribuzione;
dimensione del ruolo;
autonomia;
attrattività dello stabilimento;
situazione organizzativa;
aspettative;
relocation.
Questi dati dovrebbero essere restituiti all’azienda.
La ricerca diretta diventa così anche uno strumento per capire come il mercato percepisce la posizione.
Quando utilizzare un head hunter per cercare un Plant Manager
Può avere senso quando la posizione è critica per la continuità o le performance dello stabilimento, quando il mercato locale offre pochi candidati, quando serve riservatezza oppure quando gli annunci non stanno raggiungendo professionisti con esperienza adeguata.
La ricerca diretta permette di partire dal mercato industriale e identificare persone potenzialmente coerenti anche se non stanno cercando attivamente lavoro.
Come lavora OKTOPOUS nella ricerca di un Plant Manager
Per OKTOPOUS la ricerca parte dallo stabilimento, non dal titolo.
Bisogna comprendere:
processo produttivo;
dimensioni;
tecnologie;
organizzazione;
persone;
KPI;
criticità;
obiettivi;
livello di autonomia;
fase che l’azienda sta attraversando.
Solo successivamente viene costruito il mercato dei candidati.
La ricerca diretta consente di individuare Plant Manager e altri manager industriali che hanno già affrontato contesti sufficientemente comparabili, anche quando provengono da settori adiacenti.
OKTOPOUS ha sede a Milano, ma il territorio della ricerca viene definito in funzione dello stabilimento e della disponibilità dei candidati.
Per una ricerca industriale questo può significare lavorare su più regioni e verificare anche la disponibilità alla relocation.
In sintesi: non cercare un Plant Manager, cerca chi sa gestire quel Plant
Il titolo da solo dice troppo poco.
Prima di iniziare la ricerca bisogna capire:
che cosa rende particolare quello stabilimento e che cosa il nuovo manager dovrà riuscire a cambiare?
Da questa risposta derivano processo produttivo, esperienza, seniority, dimensione degli stabilimenti precedentemente gestiti, leadership, competenze tecniche, settori target e geografia della ricerca.
Il candidato migliore non è necessariamente quello proveniente dal concorrente più conosciuto.
È quello che ha già dimostrato di saper gestire una complessità industriale sufficientemente simile a quella che troverà.
FAQ
Come trovare un buon Plant Manager?
È utile definire prima caratteristiche dello stabilimento, processo produttivo, dimensioni, responsabilità e obiettivi della posizione. Successivamente si possono mappare aziende e manager con esperienze comparabili.
Un Plant Manager deve provenire dallo stesso settore?
Non sempre. In alcuni casi è indispensabile; in altri possono essere interessanti professionisti provenienti da industrie con processi, tecnologie e complessità produttive simili.
Plant Manager e Production Manager sono la stessa cosa?
Non necessariamente. Il Plant Manager tende ad avere una responsabilità complessiva sul sito, mentre un Production Manager può concentrarsi maggiormente sulla produzione. Tuttavia i titoli variano tra aziende e bisogna verificare le responsabilità effettive.
Quanto conta la distanza dallo stabilimento?
È una variabile importante perché il ruolo richiede normalmente una presenza significativa sul sito. Tuttavia limitarsi ai soli residenti della zona può restringere troppo il mercato: vanno considerate mobilità e relocation.
Come trovare Plant Manager che non stanno cercando lavoro?
La ricerca diretta permette di individuare manager occupati in stabilimenti comparabili e contattarli per verificare il loro interesse verso un nuovo progetto.
Conviene cercare solo nei concorrenti?
Non necessariamente. Anche settori adiacenti possono offrire manager con esperienza produttiva e organizzativa trasferibile.
Si può promuovere un Production Manager a Plant Manager?
Può essere una possibilità, se il professionista ha maturato responsabilità e competenze sufficienti per assumere la gestione complessiva dello stabilimento.
Un head hunter di Milano può cercare un Plant Manager fuori dalla Lombardia?
Sì. La sede dell’head hunter e la geografia dei candidati sono indipendenti. La ricerca può essere sviluppata nelle aree in cui si trovano i professionisti coerenti con il progetto.

